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Lipofilling mammario

Nè la le protesi più evoluta e neanche il migliore dei chirurghi estetici potrà darti un risultato veramente naturale come quello che potresti avere con un lipofilling.

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Un seno veramente tuo

Nè la le protesi più evoluta e neanche il migliore dei chirurghi estetici potrà darti un risultato veramente naturale come quello che potresti avere con un lipofilling. Ma devi anche sapere che non sono solo rose e fiori.

Cos’è il lipofilling?

Il lipofilling consiste nel trapianto di grasso autologo – cioè prelevato da un cuscinetto di grasso della stessa paziente – e iniettato con speciali micro-cannule nel seno.

Per aumentare una mammella di una taglia occorrono circa 150 cc. di grasso, cioè la quantità che normalmente si estrae per rimodellare piccole “culotte de cheval” o grosse ginocchia. Se hai cuscinetti di grasso di queste dimensioni, dopo l’intervento avrai non solo una silhouette più snella, ma anche il seno aumentato di una taglia e, soprattutto… senza corpi estranei.

Non conviene iniettare quantità superiori di grasso in una singola seduta: le cellule adipose hanno bisogno di nutrimento per sopravvivere perciò devono stare a diretto contatto con il flusso ematico. Trapianti voluminosi ne riducono drasticamente la sopravvivenza. Per questi motivi preferiamo infiltrare non più di 150 cc per mammella, e spiegare alla paziente che sarà possibile ripetere il trattamento a qualche mese di distanza.

Ovviamente tutto dipende dalle riserve di tessuto adiposo delle nostre pazienti. Alcune, partendo da un seno praticamente inesistente, sono arrivate ad una terza piena in due-tre sedute con moderate estrazioni di tessuto adiposo da braccia, polpacci, addome e glutei.

Prima Fase

Miniliposcultura

Se è presente un “odiato” cuscinetto di grasso ovviamente sarà il primo ad essere eliminato; se invece non ci sono – caso abbastanza raro – zone da snellire possiamo procedere comunque a piccole estrazioni multiple. Eseguiamo l’intervento in anestesia locale pura o con una blanda sedazione. Dopo aver infiltrato l’anestetico diluito in soluzione fisiologica refrigerata (soluzione di Klein), attendiamo lo sbiancamento della zona e quindi, a secondo dei casi, procediamo in due modi ben distinti:

MINILIPOSCULTURA LASER ASSISTITA – Aspiriamo il grasso con idonee mini cannule multiforo montate su siringa. Una volta ottenuta la quantità di grasso desiderata, introduciamo attraverso gli stessi forellini (in genere due o tre)  una fibra ottica di 600 micron collegata ad un laser e, muovendoci molto lentamente per via retrograda, irradiamo tutta la regione precedentemente lipoaspirata. Il laser determinerà un ottimale riadattamento della pelle alla riduzione dei volumi interni. 

LIPOSCULTURA VASER ASSISTITA – In questo caso il grasso, prima di essere aspirato, viene emulsionato con una speciale cannula a ultrasuoni di ultima generazione (VASERLIPO). Il trattamento è lievemente più invasivo del precedente ma si adatta meglio a cuscinetti adiposi di grosse dimensioni.

In entrambi i casi non sono necessari punti di sutura: sarà impossibile distinguere le piccole vie di entrata nel giro di poche settimane. Una medicazione elastocompressiva andrà tenuta per qualche giorno.

Seconda fase

Rimodellamento del seno

Il grasso estratto in modo classico o dopo essere stato emulsionato mediante vaser viene trattato con la centrifugazione o semplicemente tramite lavaggi ripetuti in soluzione fisiologica. In entrambi i casi il grasso non viene a contatto con l’aria e i due metodi, a nostro parere, si equivalgono ai fini della sopravvivenza delle cellule adipose. A questo punto viene trasferito in siringhe più piccole e infiltrato goccia a goccia con le migliori microcannule sul mercato: le Tulip. Se necessario trattiamo prima il piano al di sotto della ghiandola mammaria e poi quello più superficiale partendo dalla regione periareolare verso la periferia. Questo modo di operare ci permette di modellare un seno molto di più di quanto potremmo fare con una protesi (che altro non è che un contenitore ripieno di silicone in cui possiamo variare solo le dimensioni ma molto poco la forma:da anatomica a tonda e niente più). Il risultato sarà un seno assolutamente naturale, che segue armoniosamente i movimenti del corpo: non resta rigido quando sei sdraiata, non schizza in fuori quando contrai i pettorali e soprattutto è un seno morbido quando lo palpi, senza nessun corpo estraneo e senza cicatrici. Non c’è bisogno di punti di sutura ma di una medicazione lievemente compressiva. I risultati a distanza? Possono essere permanenti; a volte si rendono necessarie nel tempo piccole infiltrazioni, altre volte addirittura più passano i mesi e più i risultati migliorano forse in virtù delle nostre care amiche: le cellule staminali.

 

Post-operatorio

In genere la paziente ha un recupero immediato. I fastidi, sempre leggeri, possono durare qualche giorno. E’ sufficiente indossare una compressione elastica a livello della sede di prelievo del grasso per circa due settimane. Il volume mammario iniziale è superiore rispetto a quello definitivo: bisogna attendere l’attecchimento reale del tessuto adiposo, che necessita di circa 40-60 giorni.

Tempi di recupero

Torna a lavoro

Il giorno dopo

Attività sportiva

Dopo 3 settimane

Risultato definitivo

Dopo 2 mesi

Prima/Dopo

Prima
Schermata 2021-05-27 alle 17.52.58
Dopo
Schermata 2021-05-27 alle 17.53.04

Vantaggi

Non vengono iniettate sostanze estranee

E’ una metodica chirurgica minimamente invasiva proiettata nel futuro in considerazione della presenza significativa di cellule staminali nel tessuto adiposo

I miglioramenti estetici sono assolutamente naturali

E’ possibile in un unico intervento rimodellare il profilo corporeo e il seno

Svantaggi

Le cellule adipose potrebbero non attecchire, come può capitare anche a te quando trapianti i gerani da un vaso all’altro. In questo caso si assisterebbe a un riassorbimento quasi immediato e a un risultato nullo. Per fortuna ciò avviene molto raramente. Più frequenti i riassorbimenti parziali che richiedono piccoli ritocchi.

E’ possibile la comparsa di microcalcificazioni alla mammografia, facilmente differenziabili da processi patologici a carico della mammella

Domande e risposte

Intervista