Earfold è una sottilissima lastra di nitiol rivestita con oro a 24 carati, che viene inserita sottocute in corrispondenza dell’antelice, cioè la parte posteriore del padiglione auricolare.
La seduta, che avviene in anestesia locale pura, prevede un’incisione pari a circa 10 mm lungo l’elice, e l’inserimento del correttore attraverso uno strumento dedicato, in prossimità dell’antelice. La lamella in nitiol viene arcuata e l’orecchio riposizionato.
L’intervento Earfold richiede appena 15-20 minuti e si conclude applicando pochi punti di sutura riassorbibili (che cadranno da sé in 2-3 settimane).
Il paziente dovrà mantenere un leggero bendaggio per almeno 3 giorni, e assumerà gli antibiotici prescritti.
Grazie alla sua ridottissima invasività, questa procedura sembrava all’inizio molto promettente. Purtroppo tale dispositivo, troppo spesso, non ha garantito a distanza i risultati sperati e si è dimostrato non privo di complicanze.
Non la eseguiamo più da qualche anno e ne parliamo solo perché sono ancora in molti a volerne essere informati.