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Mastoplastica riduttiva

Non sempre un seno prosperoso è sinonimo di bellezza. Infatti, con il tempo, il peso di una mammella troppo voluminosa può alterarne la forma e l’armonia.

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Non solo chirurgia estetica…

L’ipertrofia mammaria non rappresenta solo un problema di carattere estetico, ma può comportare disagio psicologico ed essere responsabile di dolori dorso-lombari nonchè di fastidiose irritazioni a livello del solco sottomammario, soprattutto nelle stagioni calde (intertrigini). La riduzione del volume del seno consente di risolvere questi inconvenienti, oltre a dare un aspetto estetico migliore e permettere di portare con disinvoltura anche abiti succinti.

Tecnica chirurgica

Esistono svariate tecniche di chirurgia plastica. L’obiettivo comune è la rimozione di un segmento inferiore di ghiandola ed il riposizionamento del complesso areola-capezzolo in modo da ripristinare una forma ed un idoneo volume del seno. In tutti gli interventi viene rimossa una porzione di cute e di adipe/ghiandola. La ghiandola residua e la cute, vengono disposte in modo da limitare il più possibile le dimensioni delle cicatrici. Il complesso areola-capezzolo viene trasferito nella nuova posizione con il suo peduncolo vascolo-nervoso, in modo da evitare problemi di vascolarizzazione e di sensibilità. La ghiandola mammaria, grazie al nostro rimodellamento chirurgico, appare meglio distribuita cosicché il seno conserva un aspetto florido nonostante la sua riduzione sia in peso che in volume.

Le cicatrici

La qualità della cicatrice dipende tanto dall’abilità del chirurgo quanto dal processo di guarigione che è diverso da paziente a paziente. Nel nostro caso sfruttiamo la geometria e la forma delle strutture anatomiche al fine di nascondere le cicatrici in posizioni meno visibili. Normalmente residuerà: 

  1. una cicatrice intorno all’areola, di forma circolare che, col tempo, si confonderà con il margine di passaggio tra l’areola e la cute della mammella;
  2. una cicatrice nel solco sottomammario che risulterà coperta dalla mammella stessa;
  3. una cicatrice verticale che congiunge la prima alla seconda, che si nasconde sotto il reggiseno ma che si vedtà mostrando il seno in topless.

Anestesia e post-operatorio

Eseguiamo l’intervento in anestesia generale. La paziente dovrà indossare un reggiseno contenitivo per circa un mese. Le cicatrici tenderanno a schiarirsi nell’arco di 4 – 5 mesi e a confondersi con la cute limitrofa, ma la paziente non dovrà avere fretta.

I tempi dell’intervento

Durata intervento

2 ore circa

Ripresa attività quotidiane

7 giorni

Indossare reggiseno contenitivo

30 giorni

Ripresa attività fisica intensa

Un mese

Risultati

Prima
Schermata 2022-01-29 alle 18.20.15
Dopo
Schermata 2022-01-29 alle 18.20.25
Prima
Schermata 2022-01-29 alle 18.25.02
Dopo
Schermata 2022-01-29 alle 18.25.11

Vantaggi

Permette risultati stabili nel tempo e miglioramenti estetici spesso eclatanti

Miglioramento della sintomatologia dolorosa dorso-lombare

Miglioramento delle infiammazioni a livello del solco mammario

Svantaggi

Le cicatrici, per quanto ridotte al minimo a seconda del caso, saranno sempre visibili

L’intervento comporta qualche giorno di riposo assoluto

Domande frequenti

La nostra equipe ti aspetta

Affidarsi a dei medici specialisti è fondamentale per la tua sicurezza. Un consulto è la prima tappa per poter definire il percorso ideale per te.

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equipe mias chirurgia

Un primo incontro… virtuale

Naturalmente l’incontro fotografico che ti proponiamo non potrà mai sostituire un vero ed approfondito esame clinico, ma sarà senz’altro utile per farci un’idea della procedura che potremmo mettere in atto per arrivare al risultato che desideri.

Come produrre il materiale fotografico?

Non ti chiediamo certamente di inviarci fotografie artistiche, ma è importante che siano di buona qualità e secondo le posizioni standard esposte qui sotto. Non è necessaria la figura intera ma non vanno bene foto troppo ravvicinate. Sarebbe preferibile farti fotografare da una seconda persona ma, se devi proprio ricorrere a un selfie fotografati davanti ad uno specchio avendo cura di non nascondere la zona in questione con il tuo cellulare. L’obiettivo della fotocamera deve essere puntato verso il centro dell’inestetismo. Se puoi evita di fotografarti dal basso verso l’alto o viceversa per non deformare l’immagine.

  • Foto frontale

  • Profilo destro

  • Profilo sinistro

Informazioni di contatto

Il tuo messaggio

Materiale fotografico

Per una prima e più attenta valutazione allega le tre foto richieste come da esempio.

La tua richiesta è stata inoltrata correttamente

Mastopessi

Nel corso degli anni alcuni fattori quali gravidanze, allattamenti, forza di gravità concorrono alla ptosi (abbassamento) della mammella. In seguito all’ invecchiamento cutaneo e alla conseguente perdita di elasticità il seno perde la sua forma, la sua consistenza e diventa cadente. 

Sensual portrait in lingerie

Seno… cadente? Esprimi un desiderio

Con la definizione di ptosi mammaria ci riferiamo a un fenomeno legato al rilassamento della pelle del seno, con conseguente caduta della massa che lo riempie e spostamento verso il basso dell’areola. La ptosi può essere di diverso grado e viene misurata calcolando la distanza tra il punto più basso della mammella ed il solco sottomammario. Un altro parametro che viene preso in considerazione è la distanza dell’areola dal giugulo che normalmente dovrebbe mantenersi tra i 22 e i 24 cm. Lo stesso dicasi per la distanza tra il capezzolo e il solco sottomammario che normalmente non dovrebbe superare i 7 cm. Se il seno non rientra in questi parametri, compatibilmente con la corporatura della nostra paziente, ci troviamo di fronte ad una ptosi mammaria. La ptosi, può essere responsabile di un aspetto poco attraente, ma anche di disagi che a livello del solco sottomammario, soprattutto nelle stagioni calde, corrispondono a fastidiose irritazioni ed infezioni (intertrigini).

Tecnica chirurgica

Esistono svariate tecniche di chirurgia plastica. Una tecnica base, denominata “round block” prevede solo una doppia incisione attorno all’areola (da cui residuerà una sola cicatrice circolare). La utilizziamo solo nei casi di ptosi lieve. 

Nei casi più severi abbiniamo sempre la rimozione di un segmento inferiore di ghiandola con il riposizionamento del complesso areola-capezzolo in modo da ripristinare l’armonica forma del seno. Disponiamo la ghiandola residua e la cute in modo da limitare il più possibile le dimensioni delle cicatrici e, naturalmente, trasferiamo il complesso areola-capezzolo nella nuova posizione con il suo peduncolo vascolo-nervoso, in modo da evitare problemi di vascolarizzazione e di sensibilità.

Nel caso in cui quadranti superiori del seno si presentino particolarmente svuootati, abbiniamo l’intervento di mastopessi a quello di mastoplastica additiva: aggiungiamo sotto il tessuto ghiandolare una protesi per dare più volume e consistenza alla mammella. Ciò ci permette di conferire una proiezione ottimale al seno.

Le cicatrici

La qualità della cicatrice dipende tanto dall’abilità del chirurgo quanto dal processo di guarigione che è diverso da paziente a paziente.

Nel nostro caso sfruttiamo la geometria e la forma delle strutture anatomiche al fine di nascondere le cicatrici in posizioni meno visibili.

A seconda della tecnica utilizzata potranno essere presenti una, due o tre cicatrici per lato. In particolare:

a) una cicatrice intorno all’areola, sempre presente e di forma circolare che, col tempo, si confonderà con il margine di passaggio tra l’areola e la cute della mammella;

b) una cicatrice verticale, che si nasconde sotto il reggiseno ma che si vedrà mostrando il seno in topless;

c) una cicatrice nel solco sottomammario che risulterà coperta dalla mammella stessa.

Questa cicatrice, come del resto le altre due, tenderanno a schiarirsi nell’arco di 4 – 5 mesi e a confondersi con la cute limitrofa, ma la paziente non dovrà avere fretta.

Anestesia e tempi chirurgici

Nei casi di mammelle di piccole dimensioni e senza l’uso di protesi mammarie l’intervento può essere eseguito in anestesia locale. Se è necessario sollevare di parecchio il seno e rimuovere parecchio volume o se si prevede l’utilizzo di impianti mammari è senz’altro preferibile l’anestesia generale.

Tabella dei recuperi

Durata intervento

2 ore circa

Ripresa attività quotidiane

3-7 giorni

Indossare reggiseno contenitivo

30 giorni

Attività fisica intensa

30 giorni

Vantaggi

Permette risultati stabili nel tempo e miglioramenti estetici spesso eclatanti

Miglioramento delle infiammazioni a livello del solco mammario

Svantaggi

Le cicatrici, per quanto ridotte al minimo a seconda del caso, saranno sempre visibili

Risultati

Prima
Schermata 2022-04-26 alle 19.28.52
Dopo
Schermata 2022-04-26 alle 19.29.01

Domande frequenti

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Un primo incontro… virtuale

Naturalmente l’incontro fotografico che ti proponiamo non potrà mai sostituire un vero ed approfondito esame clinico, ma sarà senz’altro utile per farci un’idea della procedura che potremmo mettere in atto per arrivare al risultato che desideri.

Come produrre il materiale fotografico?

Non ti chiediamo certamente di inviarci fotografie artistiche, ma è importante che siano di buona qualità e secondo le posizioni standard esposte qui sotto. Non è necessaria la figura intera ma non vanno bene foto troppo ravvicinate. Sarebbe preferibile farti fotografare da una seconda persona ma, se devi proprio ricorrere a un selfie fotografati davanti ad uno specchio avendo cura di non nascondere la zona in questione con il tuo cellulare. L’obiettivo della fotocamera deve essere puntato verso il centro dell’inestetismo. Se puoi evita di fotografarti dal basso verso l’alto o viceversa per non deformare l’immagine.

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Mastoplastica additiva con protesi

Sensuale e provocante per il tuo uomo ma anche naturale ed avvolgente per il bambino che verrà.

Mastoplastica additiva Catania dott. Majani

La tua gemella virtuale ci aiuta nella scelta della protesi ideale

Tonde, anatomiche… A bassa, media o alta proiezione…. Sottoghiandolare, sottomuscolare o dual plane? Teniamo sempre in forte considerazione i tuoi desideri, ma mentre in passato ci affidavamo esclusivamente a parametri oggettivi quali altezza, peso e circonferenza del torace, adesso, con l’adozione del sofisticatissimo sistema VECTRA XT, siamo entrati di diritto nella realtà virtuale. Infatti la tua gemella generata dal dispositivo 3d può “indossare”, proprio come fossero vestiti, tutta l’infinità di protesi in commercio d’ogni forma, misura e, per di più, posizionate sopra, sotto il muscolo o in dual plane.  Noi, ovviamente, abbiamo già in partenza un’idea su quale potrebbe essere la protesi giusta nel tuo caso ma adesso, grazie alla tecnologia possiamo andare anche oltre i nostri reciproci gusti personali e stabilire un punto d’incontro mettendoti di fronte alla realtà (virtuale). Ad esempio potresti sapere in tempo reale che aspetto avresti con una protesi troppo grande o troppo piccola per la tua struttura fisica. 

Obiettivi

Svariati sono i motivi per cui potresti necessitare una Mastoplastica Additiva, ed alcuni di essi hanno non solo una valenza estetica, ma anche ricostruttiva:

  • aumento volumetrico del seno
  • ripristino del volume perso a seguito di gravidanza e allattamento
  • correzione di asimmetrie mammarie
  • ricostruzione dopo intervento demolitivo

L’intervento di Mastoplastica Additiva

L’intervento può essere effettuato sia in anestesia generale che in anestesia tronculare con sedazione, secondo i tuoi desideri e dopo avere effettuato un’accurata consulenza anestesiologica. L’anestesista sarà in entrambi i casi sempre presente durante tutte le tappe dell’operazione.

L’incisione può essere posizionata a livello del solco sotto-mammario, intorno all’areola o nel cavo ascellare. Attraverso la via di accesso scelta si realizza una “tasca” cioè l’alloggiamento laddove le protesi risiederanno, che può essere localizzata al di sopra o al di sotto del muscolo grande pettorale. Il posizionamento dell’impianto viene effettuato con la massima sterilità. La scelta se posizionare le protesi sopra o sotto il muscolo gran pettorale dipende principalmente dalla quantità di tessuto ghiandolare e sottocutaneo presente a livello del polo mammario superiore. Infatti nel caso in cui si abbia la presenza di scarsa quantità di tessuto che non garantisce una buona copertura dell’impianto è indicata la creazione di una tasca retromuscolare (posizionamento retromuscolare) a cui può essere associato uno scollamento superficialmente al muscolo (tecnica dual plane). In alcuni casi (oramai la minoranza) è necessario l’uso di tubicini di drenaggio.

L’intervento dura dai 40 agli 80 minuti e le incisioni vengono suturate senza la presenza di punti esterni. Una medicazione post-operatoria dovrà essere applicata.

Alternative alle protesi mammarie

Cos’è il lipofilling?

Consiste nel trapianto di grasso autologo – cioè prelevato da un cuscinetto di grasso della stessa paziente – e iniettato con speciali micro-cannule nel seno.

Per aumentare una mammella di una taglia occorrono circa 150 cc. di grasso, cioè la quantità che normalmente si estrae per rimodellare piccole “culotte de cheval” o grosse ginocchia. Se hai cuscinetti di grasso di queste dimensioni, dopo l’intervento avrai non solo una silhouette più snella, ma anche il seno aumentato di una taglia e, soprattutto… senza corpi estranei.

Non conviene iniettare quantità superiori di grasso in una singola seduta: le cellule adipose hanno bisogno di nutrimento per sopravvivere perciò devono stare a diretto contatto con il flusso ematico. Trapianti voluminosi ne riducono drasticamente la sopravvivenza. Per questi motivi preferiamo infiltrare non più di 150 cc per mammella, e spiegare alla paziente che sarà possibile ripetere il trattamento a qualche mese di distanza.

Ovviamente tutto dipende dalle riserve di tessuto adiposo delle nostre pazienti. Alcune, partendo da un seno praticamente inesistente, sono arrivate ad una terza piena in due-tre sedute con moderate estrazioni di tessuto adiposo da braccia, polpacci, addome e glutei.

Quanto tempo per rimettermi in perfetta forma?

Il ritorno alle normali attività è abbastanza rapido. La ghiandola mammaria come già detto rimane funzionalmente intatta, quindi nel caso in cui dovessi andare incontro ad una gravidanza successivamente all’intervento non ci sono problemi se desidererai allattare. Infatti nessuna tecnica chirurgica da noi adottata prevede l’interruzione dei dotti galattofori.

Tabella dei recuperi

Ritorno a casa

Il giorno stesso

Ritorno a lavoro

7 giorni

Indossare reggiseno contenitivo

4-6 settimane

Attività fisica intensa

almeno 4 settimane

Risultati

Prima
Mastoplastica Catania
Dopo
Protesi seno Catania
Prima
Mastoplastica Sicilia
Dopo
Mastoplastica additiva Sicilia
Prima
addominoplastica additiva catania
Dopo
mastoplastica additiva catania
Prima
Schermata 2021-12-03 alle 00.09.03
Dopo
Schermata 2021-12-03 alle 00.09.20
Prima
Mastoplastica additiva Catania
Dopo
Mastoplastica con protesi Catania
Prima
Schermata 2022-01-18 alle 18.36.51
Dopo
Schermata 2022-01-18 alle 18.39.22
Prima
Protesi seno Sicilia
Dopo
Protesi al Seno a Catania

Vantaggi

L’utilizzo di protesi di ultima generazione ed il perfezionamento delle tecniche chirurgiche ci consentono di lavorare in sicurezza e di ottenere risultati estetici decisamente superiori rispetto al passato

La mastoplastica additiva è, con la liposuzione, l’intervento di chirurgia estetica più praticato al mondo e pertanto le tecniche sono collaudatissime

Svantaggi

A volte l’organismo non accetta le protesi e le considera come un corpo estraneo. In questi casi (per fortuna molto rari) bisognerà intervenire con i trattamenti del caso ed anche (eccezionalmente) con la rimozione delle protesi e la loro sostituzione.

Il dott. Aldo Majani ti aspetta

Affidarsi a dei medici specialisti è fondamentale per la tua sicurezza. Il dott. Aldo Majani è un medico specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica con un ampia esperienza in chirurgia mammaria. Nel corso della sua formazione ha studiato a Milano e Parigi ed è stato selezionato per la prestigiosa Akademikliniken Fellowship nel corso della quale ha lavorato a Stoccolma nel pionieristico centro fondato da Per Hedén dove per la prima volta in Europa sono state utilizzate le protesi anatomiche.

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chirurgia plastica estetica

Domande e risposte

Consulenza a distanza? Si, è possibile

Naturalmente l’incontro fotografico che ti proponiamo non potrà mai sostituire un vero ed approfondito esame clinico, ma sarà senz’altro utile per farci un’idea della procedura che potremmo mettere in atto per arrivare al risultato che desideri.

 

Come produrre il materiale fotografico?

Ci servono 3 fotografie, prendi spunto dagli esempi. Non ti chiediamo certamente di inviarci fotografie artistiche, ma è importante che siano di buona qualità e secondo le posizioni standard esposte qui sotto. Non vanno bene foto troppo ravvicinate e sarebbe preferibile farti fotografare da una seconda persona. Se devi proprio ricorrere a un selfie fotografati davanti ad uno specchio avendo cura di non nascondere la regione mammaria e con il tuo smartphone.  Se puoi evita di fotografarti dal basso verso l’alto o viceversa per non deformare l’immagine.

  • Frontale

  • Profilo destro

  • Profilo sinistro

Informazioni di contatto

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Materiale fotografico

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Lipofilling mammario

Nè la le protesi più evoluta e neanche il migliore dei chirurghi estetici potrà darti un risultato veramente naturale come quello che potresti avere con un lipofilling.

Lipofilling seno Catania MIAS

Un seno veramente tuo

Nè la le protesi più evoluta e neanche il migliore dei chirurghi estetici potrà darti un risultato veramente naturale come quello che potresti avere con un lipofilling. Ma devi anche sapere che non sono solo rose e fiori.

Cos’è il lipofilling?

Il lipofilling consiste nel trapianto di grasso autologo – cioè prelevato da un cuscinetto di grasso della stessa paziente – e iniettato con speciali micro-cannule nel seno.

Per aumentare una mammella di una taglia occorrono circa 150 cc. di grasso, cioè la quantità che normalmente si estrae per rimodellare piccole “culotte de cheval” o grosse ginocchia. Se hai cuscinetti di grasso di queste dimensioni, dopo l’intervento avrai non solo una silhouette più snella, ma anche il seno aumentato di una taglia e, soprattutto… senza corpi estranei.

Non conviene iniettare quantità superiori di grasso in una singola seduta: le cellule adipose hanno bisogno di nutrimento per sopravvivere perciò devono stare a diretto contatto con il flusso ematico. Trapianti voluminosi ne riducono drasticamente la sopravvivenza. Per questi motivi preferiamo infiltrare non più di 150 cc per mammella, e spiegare alla paziente che sarà possibile ripetere il trattamento a qualche mese di distanza.

Ovviamente tutto dipende dalle riserve di tessuto adiposo delle nostre pazienti. Alcune, partendo da un seno praticamente inesistente, sono arrivate ad una terza piena in due-tre sedute con moderate estrazioni di tessuto adiposo da braccia, polpacci, addome e glutei.

Prima Fase

Miniliposcultura

Se è presente un “odiato” cuscinetto di grasso ovviamente sarà il primo ad essere eliminato; se invece non ci sono – caso abbastanza raro – zone da snellire possiamo procedere comunque a piccole estrazioni multiple. Eseguiamo l’intervento in anestesia locale pura o con una blanda sedazione. Dopo aver infiltrato l’anestetico diluito in soluzione fisiologica refrigerata (soluzione di Klein), attendiamo lo sbiancamento della zona e quindi, a secondo dei casi, procediamo in due modi ben distinti:

MINILIPOSCULTURA LASER ASSISTITA – Aspiriamo il grasso con idonee mini cannule multiforo montate su siringa. Una volta ottenuta la quantità di grasso desiderata, introduciamo attraverso gli stessi forellini (in genere due o tre)  una fibra ottica di 600 micron collegata ad un laser e, muovendoci molto lentamente per via retrograda, irradiamo tutta la regione precedentemente lipoaspirata. Il laser determinerà un ottimale riadattamento della pelle alla riduzione dei volumi interni. 

LIPOSCULTURA VASER ASSISTITA – In questo caso il grasso, prima di essere aspirato, viene emulsionato con una speciale cannula a ultrasuoni di ultima generazione (VASERLIPO). Il trattamento è lievemente più invasivo del precedente ma si adatta meglio a cuscinetti adiposi di grosse dimensioni.

In entrambi i casi non sono necessari punti di sutura: sarà impossibile distinguere le piccole vie di entrata nel giro di poche settimane. Una medicazione elastocompressiva andrà tenuta per qualche giorno.

Seconda fase

Rimodellamento del seno

Il grasso estratto in modo classico o dopo essere stato emulsionato mediante vaser viene trattato con la centrifugazione o semplicemente tramite lavaggi ripetuti in soluzione fisiologica. In entrambi i casi il grasso non viene a contatto con l’aria e i due metodi, a nostro parere, si equivalgono ai fini della sopravvivenza delle cellule adipose. A questo punto viene trasferito in siringhe più piccole e infiltrato goccia a goccia con le migliori microcannule sul mercato: le Tulip. Se necessario trattiamo prima il piano al di sotto della ghiandola mammaria e poi quello più superficiale partendo dalla regione periareolare verso la periferia. Questo modo di operare ci permette di modellare un seno molto di più di quanto potremmo fare con una protesi (che altro non è che un contenitore ripieno di silicone in cui possiamo variare solo le dimensioni ma molto poco la forma:da anatomica a tonda e niente più). Il risultato sarà un seno assolutamente naturale, che segue armoniosamente i movimenti del corpo: non resta rigido quando sei sdraiata, non schizza in fuori quando contrai i pettorali e soprattutto è un seno morbido quando lo palpi, senza nessun corpo estraneo e senza cicatrici. Non c’è bisogno di punti di sutura ma di una medicazione lievemente compressiva. I risultati a distanza? Possono essere permanenti; a volte si rendono necessarie nel tempo piccole infiltrazioni, altre volte addirittura più passano i mesi e più i risultati migliorano forse in virtù delle nostre care amiche: le cellule staminali.

 

Post-operatorio

In genere la paziente ha un recupero immediato. I fastidi, sempre leggeri, possono durare qualche giorno. E’ sufficiente indossare una compressione elastica a livello della sede di prelievo del grasso per circa due settimane. Il volume mammario iniziale è superiore rispetto a quello definitivo: bisogna attendere l’attecchimento reale del tessuto adiposo, che necessita di circa 40-60 giorni.

Tempi di recupero

Torna a lavoro

Il giorno dopo

Attività sportiva

Dopo 3 settimane

Risultato definitivo

Dopo 2 mesi

Prima/Dopo

Prima
Schermata 2021-05-27 alle 17.52.58
Dopo
Schermata 2021-05-27 alle 17.53.04
Prima
Lipofilling seno Catania
Dopo
Lipofilling Catania Majani

Vantaggi

Non vengono iniettate sostanze estranee

E’ una metodica chirurgica minimamente invasiva proiettata nel futuro in considerazione della presenza significativa di cellule staminali nel tessuto adiposo

I miglioramenti estetici sono assolutamente naturali

E’ possibile in un unico intervento rimodellare il profilo corporeo e il seno

Svantaggi

Le cellule adipose potrebbero non attecchire, come può capitare anche a te quando trapianti i gerani da un vaso all’altro. In questo caso si assisterebbe a un riassorbimento quasi immediato e a un risultato nullo. Per fortuna ciò avviene molto raramente. Più frequenti i riassorbimenti parziali che richiedono piccoli ritocchi.

E’ possibile la comparsa di microcalcificazioni alla mammografia, facilmente differenziabili da processi patologici a carico della mammella

Domande e risposte

Intervista

Il dott. Aldo Majani spiega le potenzialità del trapianto di grasso autologo a livello del seno, tecnica in uso da parecchi anni anche in Chirurgia Ricostruttiva

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Affidarsi a dei medici specialisti è fondamentale per la tua sicurezza. Un consulto è la prima tappa per poter definire il percorso ideale per te.

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Consulenza a distanza? Si, è possibile

Naturalmente l’incontro fotografico che ti proponiamo non potrà mai sostituire un vero ed approfondito esame clinico, ma sarà senz’altro utile per farci un’idea della procedura che potremmo mettere in atto per arrivare al risultato che desideri.

 

Come produrre il materiale fotografico?

Ci servono 3 fotografie, prendi spunto dagli esempi. Non ti chiediamo certamente di inviarci fotografie artistiche, ma è importante che siano di buona qualità e secondo le posizioni standard esposte qui sotto. Non vanno bene foto troppo ravvicinate e sarebbe preferibile farti fotografare da una seconda persona. Se devi proprio ricorrere a un selfie fotografati davanti ad uno specchio avendo cura di non nascondere la regione mammaria e con il tuo smartphone.  Se puoi evita di fotografarti dal basso verso l’alto o viceversa per non deformare l’immagine.

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